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October 16 Il prezzo della LibertàVe lo siete mai chiesto..Qual’è il prezzo della libertà? Qual’è il prezzo della libertà che ogni giorno ci gustiamo? Quanto è costata quella libertà di cui oggi gli uomini di potere si riempiono la bocca, senza comprenderne spesso il significato stesso della parola? Eh? Quanto? Ve lo siete mai chiesto? Qual’è il prezzo della mia libertà? .. Io me lo sono chiesto nei giorni scorsi, quando sono riuscito finalmente a realizzare un mio sogno: visitare i luoghi dello sbarco in Normandia, visitare quelle spiagge che il 6 giugno di 64 anni fa hanno cambiato la storia del mondo. .. Bassa Normandia, località di Colleville, un paesino di poche anime ad un centinaio di chilometri da Caen, la città più popolosa del nord della Francia: un paesino come tanti altri che compongono la Normandia, regione di un fascino stupendo e di una natura praticamente incontaminata. Sparuti gruppi di case in assoluto stile nordico, contendono pochi metri quadrati ai campi di mais, orzo e cereali della zona: la vera ricchezza della regione. Un paese come tanti altri, se non fosse per quella lunga spiaggia, che sembra quasi prolungarlo verso il mare, facendolo scivolare in esso. .. Nebraska, Località di Omaha, città di quattrocento e rotti mila abitanti, in uno dei più anonimi stati degli Stati Uniti, città natale di Marlon Brando. .. Nove mila, trecento e ottanta sei croci di marmo bianco, tutte girate verso Ovest, verso casa.. .. Che cos’hanno queste tre cose in comune? Da cosa cavolo potranno mai essere legate uno sperduto paesino nel piovoso nord francese, un’anonima cittadina americana, nove mila trecento e ottanta sei croci di marmo bianco?.. La risposta è semplice: insieme a tanti altri luoghi, e a tante altre croci dello stesso tipo, di un segno o di un altro, di un materiale o di un altro, tengono in vita la nostra libertà, ogni giorno. .. Credete che quei ragazzi, della nostra stessa età, si siano mai chiesti in quei giorni, in quegli anni, se fosse stato giusto morire così, guardare in faccia alla morte da così tanto vicino al punto di essere trascinati via con essa? La risposta sta nelle parole di quelle che, dalla morte, si sono strappati via. Sta negli occhi dei reduci che camminano attraverso le croci di Omaha Beach, cercando un loro amico, un loro conoscente, uno che era al loro fianco quel giorno. Quelle croci sono lì a ricordarci ogni giorno qual è il prezzo della libertà. E solo camminandoci nel mezzo, passandoci attraverso, sfiorandole, immergendosi nel rispettoso silenzio di quel luogo sacro, si può capire quale sia quel prezzo, e quanto alto sia. Volevano morire quei giovani? Non credo proprio. Ma sono morti. Per i nostri nonni, i nostri padri, per noi, i nostri figli, i figli dei nostri figli e così via. Sono morti per quella libertà di cui oggi troppo spesso ci dimentichiamo. Sono morti per quella libertà che sempre più spesso è data per scontata. Che oggi, sempre più spesso, è calpestata e muore assieme a loro. E’ quello il prezzo della libertà?.. Provate un po’ a chiedervelo.
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