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February 04 IL CORAGGIO DI PARTIRECe ne vuole di coraggio, al giorno d'oggi, per mollare tutto, lasciarsi alle spalle gli agi e le comodità di una vita in cui non ci manca nulla, e gettarsi alla ricerca di un qualcosa che non esiste più, di un qualcosa che ormai è solo il contorno sbiadito della nostra esistenza.
Quella natura così forte e così potente tanto da potersi permettere di restare in silenzio mentre, ogni giorno, viene maltrattata da quell'uomo che tanto gentilmente si è apprestata ad ospitare.
Di coraggio, dicevo, ce ne vuole davvero tanto, per decidere di ributtarsi nelle mani di madre natura, tanto buona quanto inospitale per noi, ormai troppo snaturati umani.
E di quel coraggio, Chris McCandless, o come meglio preferiva farsi chiamare, Alexander Supertramp, ne aveva da vendere.
Ventidue anni, appena laureato, una brillante carriera davanti, 25000 dollari in tasca, un auto e una famiglia più che agiata alle spalle.
Eppure, tutto questo, doveva essere un peso per lui.
Come un San Francesco dei tempi moderni, dona tutto in beneficenza, brucia l'auto, e con uno zaino e nemmeno un dollaro in tasca, sparisce dalla circolazione.
In poche righe, a parenti ed amici, la spiegazione di quella sua partenza, di quel suo bisogno impellente di ricongiungersi alla natura, di ritornare a vivere veramente, di raggiungere quell'Alaska che per lui rappresentava la vita vera.
Vive per circa due anni nell'Ovest degli Stati Uniti, dove vive di quello che trova, dove lavora saltuariamente in diversi posti, dove racimola qualche soldo che gli permetta di rimettersi in viaggio prima che, parole sue, possa adagiarsi e trovarsi bene in qualche luogo.
La sua sfida sta nel rimettersi in gioco ogni giorno.
La gente che incontra per strada, lo ricorda come un ragazzo riservato, gran lavoratore, col sorriso sempre sulle labbra.
In una lettera ad un suo amico di viaggio, scrive:
"C’è tanta gente infelice che tuttavia non prende l’iniziativa di cambiare la propria situazione perché è condizionata dalla sicurezza, dal conformismo , dal tradizionalismo, tutte cose che sembrano assicurare la pace dello spirito, ma in realtà, non esiste niente di più devastante che un futuro certo.
Il vero nucleo dello spirito vitale di una persona è la passione per l’avventura. La gioia di vivere deriva dall’incontro con nuove esperienze e quindi non esiste gioia più grande dell’avere un orizzonte in continuo cambiamento, del trovarsi ogni giorno sotto un sole nuovo e diverso. Non esitare o indugiare in scuse. Prendi e vai, Sarai felice di averlo fatto." E' il 1992, quando un cacciatore trova, in Alaska, un corpo in forte decomposizione all'interno di un vecchio pullman abbandonato.
Accanto al corpo, un piccolo diario e alcuni libri.
All'interno del pullman, graffiti e frasi celebri sottolineate.
Da "La felicità familiare", di Tolstoj:
“Volevo il movimento, non un'esistenza quieta, volevo l’emozione, il pericolo, la possibilità di sacrificare qualcosa al mio amore.
Avvertivo dentro di me una sovrabbondanza di energia, che non trovava sfogo, in una vita tranquilla” Comments (2)
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